Ogni mia opera è fatta a mano, con quello che mi capita sotto mano quel giorno.
Materiali quasi tutti di recupero: legni vissuti, pezzi di ferro dimenticati, vetri rotti, stoffe sbiadite, oggetti che nessuno voleva più…
Qualche dettaglio lo stampo in 3D o lo costruisco apposta, ma il grosso è proprio “quello che c’è”.
Per questo non esistono due opere identiche.
Anche se riparto dallo stesso tema o dalla stessa idea, i materiali cambiano, le proporzioni cambiano… e soprattutto le tecniche cambiano, perché ogni volta sto provando qualcosa di nuovo.
Imparo facendo.
Spesso invento sul momento trucchi che non ho mai visto da nessuna parte.
E poi la volta dopo… beh, diciamo che non sempre mi ricordo esattamente come diavolo ho fatto a ottenere quell’effetto lì.
(È un po’ frustrante, un po’ comico… ma è proprio questo che rende ogni pezzo irripetibile, pure per me.)
Anche se il tema o la forma generale si somigliano, i dettagli, le texture, i colori e le imperfezioni cambiano sempre.
Unico al 100%. Imperfetto al punto giusto.
Fatto davvero a mano, con le mani di oggi… che sanno un pochino di più (o un pochino di meno) rispetto a ieri.
Ogni pezzo porta con sé la storia dei materiali che l’hanno composto e l’umore del giorno in cui è nato.
Osservate l’opera qui sotto, da sinistra verso destra.
È stata realizzata appositamente per evidenziare i passaggi principali di creazione e per mostrare di cosa è realmente composta una mia opera.
La struttura
In questo caso la parete e il piano orizzontale sono fatti di cartone pressato (vassoi da pasticceria), mentre la volta è realizzata con cartone spesso incollato in più strati.
L’intonacatura
Prima di applicare l’intonaco vero e proprio, stendo una rete da cartongesso per dare struttura e maggiore resistenza.
Poi utilizzo quello che capita sottomano: gesso, gesso alabastrino, intonaco in polvere, colla vinilica in polvere, ecc.
Sovrappongo almeno due strati: il primo grossolano e il secondo più fine.
Prima che asciughi completamente, correggo e levigo dove serve con carta vetrata.
Colorazione
Questa è la fase più lunga, perché ci ripasso moltissime volte finché non sono soddisfatto.
Uso esclusivamente colori a tempera o acrilici, gessi o polveri colorate, caffè, terre naturali e simili.
Colonne, Statue, etc.
In questo caso le colonne sono state colate in gesso e poi dipinte.
In altre opere le costruisco in legno (quando non hanno scanalature), oppure le stampo in 3D.
Particolari
I dettagli li realizzo con ogni mezzo a disposizione:
alcuni li acquisto nei mercatini presepiali (es. il cane)
altri li faccio completamente a mano (vasi, piante, ecc.)
altri ancora li stampo su carta e li applico con semplice colla vinilica (lapidi in marmo, targhe stradali, ecc.)
ARS AETERNUM
Stefano Cicatiello
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